PERCHE’ E’ NATA L’A.N.C.R.I.

(Alba, 25.11.95)

 

L’Associazione Nazionale Continuatori della Resistenza Italiana (A.N.C.R.I.), con finalità di Ente Morale, è nata, innanzitutto, per continuare nel futuro l’attività delle attuali Associazioni Partigiane.

Oggi le Associazioni Partigiane rispondono pienamente all’esigenza di rappresentare tutti coloro che hanno partecipato, in qualche modo, alla Lotta di Resistenza e alla Liberazione del nostro Paese, e come Enti Morali possono esistere finchè sono legittimati dai soggetti che li hanno ispirati. Ma in futuro questi Enti Morali, destinati ad estinguersi, dovranno pur contimuare ad essere rappresentati da qualcuno - quando non saranno più i Resistenti - che dovrà sentire l’esigenza di non cancellare la Storia.

 

Non è detto che in futuro le Istituzioni possano e vogliano assumersi tale incarico ed onore, dati gli orientamenti attuali di livellamento e oblio.

La vita di tutti i giorni, le preoccupazioni di carattere sociale, la distanza ormai ultracinquantennale di quegli avvenimenti del 1943-45 e il tentativo - neanche più tanto silenzioso, comunque impudente o subdolo - di farli dimenticare, già ampiamente sperimentato ed avviato in questi ultimi cinquant’anni, inducono molti cittadini all’indifferenza e finanche allo scetticismo. Questi due orientamenti dovranno essere evitati e combattuti.

 

La pacificazione del nostro Paese è già avvenuta alla fine della guerra e con l’istituzione della Repubblica; i vinti di allora stiano quieti e nessuno li disturberà !

In questo Stato democratico, nato grazie alla loro sconfitta, hanno già tutti i diritti degli altri cittadini italiani. Vi è, tuttavia, il tentativo di far risorgere riti e manifestazioni che celebrano pubblicamente e ufficialmente la nefasta repubblica di Salò ed i suoi aderenti. Di conseguenza, se non vi sarà un riferimento preciso in grado di sensibilizzare gli italiani di oggi e di domani, la memoria storica del Movimento di Liberazione e le ragioni per cui è nato rischiano di andare perdute.

 

I partiti stessi non possono rinunciare ad una corrente di pensiero che tenga conto dei valori della Resistenza. Ma non basta! La Resistenza è stata idea e azione che ha coinvolto i partiti democratici, ma nello stesso tempo trascende i partiti: è forza, è unione, è libertà assoluta, universale!

Sono ideali che dovranno durare nel tempo.

 

Le ragioni di continuità dell’A.N.C.R.I. si coniugano con le attualità anagrafiche e di ordine cronologico.

Saranno le giovani generazioni di oggi e di domani a dare un senso storicamente compiuto alla nuova associazione, che si ripromette di divulgare e tenere sempre vivi nella società italiana i valori di un grande evento che ha riportato nel nostro Paese la libertà e la democrazia, soffocate per decenni da fascismo e monarchia.

La memoria di quella grande ed epica lotta va coltivata dai giovani nel sociale, nella cultura e nella giustizia.

 

Oggi l’A.N.C.R.I. vuole e deve collaborare con le Associazioni Partigiane esistenti perchè si prefigge di portarne avanti, negli anni a venire, le finalità e la memoria, così come intende collaborare con gli Istituti Storici della Resistenza.

Bisogna trasfondere nei giovani i Valori della Resistenza, perchè li facciano propri.

Noi abbiamo questo disegno e non intendiamo mollare !

E in futuro nessuno potrà cancellare un’associazione radicata nella gente, se non una ferrea dittatura.

 

L’A.N.C.R.I. non è incompatibile con le attuali Associazioni Partigiane, poichè non è in concorrenza con esse ma vuole collaborare attivamente con le medesime, dalle quali attende aiuto e ispirazione.

L’A.N.C.R.I. è l’associazione più giovane tra quelle esistenti ma è la prima nata in Italia con lo scopo della continuità; essa vuole profondamente penetrare tra i giovani per restare presente in avvenire.

 

L’A.N.C.R.I. è nata oggi perchè oggi ci sono ancora i Partigiani, i Resistenti antifascisti, i Deportati, gli Internati, che possono informare i giovani ed evitare che vengano disorientati e falsamente indirizzati nell’interpretazione della nostra recente Storia Nazionale.

 

Lo spirito dell’A.N.C.R.I. si riassume in un unico slogan: RESISTENZA, REPUBBLICA, COSTITUZIONE.

 

Se sei un cittadino che crede nella Libertà, la Tua associazione è l’A.N.C.R.I.

Aiutaci a costruire un nuovo grande movimento di massa e di opinione, che metta profonde radici nelle nuove generazioni, le quali - per crescere libere - non dovranno dimenticare gli ideali per cui tanti uomini e donne hanno sofferto e sono caduti nella ultraventennale Resistenza al fascismo e nella guerra di Liberazione.

 

Art.4 dello Statuto: “possono essere soci dell’A.N.C.R.I. tutti i cittadini italiani, o di altri Paesi,senza         esclusione di credo politico o religioso, tranne coloro che condividano o si ispirino nei comportamenti ad idee fasciste, neo-naziste o razziste.”

Il Presidente

                                                                                                                                                     Pino FRA

 

A.N.C.R.I.            E-mail:  burke61@inwind.it

 

 

 

Sono “Soci ad honorem” dell’A.N.C.R.I. :

·       Paolo FARINETTI, Presidente A.N.P.I. Alba (CN)

·       Avv. Bruno SEGRE, Presidente A.N.P.P.I.A. e Direttore della rivista “l’Incontro” di Torino

·       Prof. Frida MALAN, ex assessore del Comune di Torino, Presidente F.I.A.P.

·       Gen. Libero PORCARI, Alba, Consigliere nazionale A.N.P.I.

·       Prof. Giorgio VACCARINO, già Segretario del C.LN. di Torino, ex Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza in Piemonte

·       On. Ing. Alberto TODROS, ex deportato a Mauthausen e deputato al Parlamento Italiano

·       Avv. Angiolo GRACCI, comandante “Gracco”, Medaglia d’Argento V.M., Firenze

·        


 

Cittadini,

 

siamo entrati nel primo secolo del terzo millennio e dovremo continuare a ricordare la Resistenza e la fondazione della Repubblica. Ma, quale futuro avranno la tradizione e i valori della lotta antifascista? Cosa dovremo fare nei prossimi anni?

Non possiamo dimenticare che furono soldati, operai, contadini, intellettuali, studenti, donne e giovanissimi che, riuniti in un unico forte ideale di libertà, senza distinzioni religiose o politiche, presero le armi per strappare al tradizionale nemico – e agli scherani che avevano venduto il nostro Paese – il diritto di costruire il nostro futuro.

Lo scorrere naturale della vita priverà l’Italia degli ultimi Partigiani e le Associazioni partigiane esistenti non essendo “associazioni d’arma” non potranno perpetuarsi con il rinnovarsi delle leve militari.

Le giovani generazioni devono essere rassicurate che i valori della Resistenza non saranno dimenticati;

da qui la necessità di una nuova Associazione di volontari che intendano essere i continuatori dei Partigiani, rappresentare e conservare il patrimonio ideale e programmatico della Resistenza nella coscienza civile di oggi e delle generazioni future.

 

Nel 1995 è nata una associazione che intende riunire tutti coloro che per ragioni di età non hanno potuto partecipare alla Resistenza, ma ne condividono i valori e le prospettive. Tale associazione non è in concorrenza con le attuali Associazioni partigiane ma si ripromette di portarne avanti, negli anni a venire, la memoria e le finalità che si ispirano alla Lotta di Liberazione, collaborando strettamente con esse e con gli Istituti Storici della Resistenza.

 

Questa associazione è l’A.N.C.R.I.

Associazione Nazionale Continuatori della Resistenza Italiana.

Costituita ufficialmente ad Alba, il 25 Novembre 1995, da Partigiani e da giovani antifascisti.

 

 

L’ANCRI è la prima Associazione nata in Italia con l’obbiettivo di rappresentare nel futuro la continuità delle Associazioni Partigiane e proseguire lo spirito, i valori, le finalità della Resistenza, per la difesa della democrazia e per il progresso sociale.

Difendere e attuare pienamente la Costituzione Italiana nata dalla Lotta di Liberazione.

Contrastare il risorgere di qualsiasi tentativo totalitario nel nostro Paese.

L’adesione all’ANCRI non è incompatibile con l’appartenenza alle attuali Associazioni della Resistenza (Art.6 dello Statuto)

 

Se ritenete che le ragioni enunciate siano valide, dovete aiutarci a costruire un nuovo grande movimento di massa e di opinione, che metta radici nelle nuove generazioni che non dovranno dimenticare gli ideali per cui tanti uomini e donne sono caduti nella Resistenza.

Art.4 dello Statuto: possono essere soci tutti i cittadini italiani, o di altri Paesi, senza esclusione di credo politico o religioso (…)

 

 

Come ebbe a dire Piero Calamandrei : “dipende solo da noi farli vivere ancora o lasciarli morire per sempre”.

 

Aspettiamo la Vostra Adesione e la Vostra preziosa Collaborazione.

 

A.N.C.R.I. e-mail : burke61@inwind.it

 


Appello contro la guerra in jugoslavia

La guerra finalmente è giunta anche in Europa!

Molti si sono dati da fare per iniziarla, pochi per evitarla.

L'Italia è geograficamente a ridosso di questo conflitto e vi partecipa attivamente;

non è escluso che la situazione possa peggiorare e il nostro territorio nazionale venga coinvolto direttamente.

Gli anziani conoscono bene cos'è stata l'ultima guerra mondiale 1939-1945.

Ex militari di tutte le armi, civili, partigiani, deportati, internati, prigionieri politici, ne portano i segni sulla loro pelle e il terribile ricordo nella loro mente.(...)

Deve risorgere la memoria storica attraverso la testimonianza di chi ha provato quei terribili anni.

LA GUERRA VERA NON E' UN PASSATEMPO TELEVISIVO O UN VIDEOGIOCO!

Lo statuto della nostra Associazione (art.3/b) prevede il rispetto, l'attuazione e la difesa della Costituzione Italiana, che all'art.11 recita: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".

In questo momento l'Italia, con i suoi rappresentanti istituzionali, ha già violato la propria Costituzione.

Cosa fare?

Cittadini, fate il massimo possibile, nella legalità, perchè le parti in causa tornino alla trattativa; unitevi, partecipate a riunioni, manifestazioni, fate pressione sul nostro Governo affinchè tutte le parti in conflitto cessino gli atti di guerra e di persecuzione: aerei e terrestri.

Tutta la popolazione deve far sentire che qualcosa conta, che non si può decidere impunemente del destino di 56 milioni di italiani.

Noi dell'A.N.C.R.I. riaffermiamo LA NOSTRA RESISTENZA CONTRO TUTTE LE GUERRE!

 

 

                                                                                                                                         Il Direttivo Nazionale

Ass. Naz. Continuatori della Resistenza